Racconti di Viaggio

CALIFORNIA….REPORT DI VIAGGIO DI CLAUDIA E FABRIZIO…..

9 gennaio 2014
CALIFORNIA....REPORT DI VIAGGIO DI CLAUDIA E FABRIZIO.....
Vi raccontiamo il nostro viaggio negli States, dal 10 al 26 agosto 2013.....
Volo tranquillo British Airways, con atterraggio a San Francisco, la nostra prima tappa.
San Francisco è una città bellissima, i primi 2 giorni sono stati nuvolosi e freddi, ma il tempo non ci ha scoraggiato, mentre i restanti 2 sono stati splendidi e caldi.
Per muoverci, abbiamo utilizzato come mezzo di trasporto i Cable Car, la linea F e i normali tram; consigliamo di acquistare la tessera Muni, che permette di accedere a tutti i mezzi di trasporto; noi abbiamo fatto quello valido 3 giorni.
Alcatraz è affascinante e suggestiva, la guida in italiano è fatta piuttosto bene. E’ assolutamente necessario prenotare la visita con un paio di mesi di anticipo, altrimenti è praticamente impossibile visitare la fortezza.
In uno dei giorni soleggiati, abbiamo noleggiato le biciclette al Fisherman’s Wharf, e siamo andati a Sausalito, passando per il Golden Gate; una pedalata di 13 Km, che merita veramente, soprattutto se il cielo è sereno, in quanto puoi ammirare il famoso ponte, di solito immerso nella nebbia. Per i pigroni, che non vogliono faticare, c’è comunque il traghetto che permette di arrivare a Sausalito, la Costa Azzurra della California.
Per vedere Lombard Street, consigliamo di prendere il Cable Car di primo mattino, in quanto altrimenti la famosa via, è piena di macchine e perde un po’ il suo fascino.
Abbiamo soggiornato a San Francisco quattro notti, secondo noi, il tempo sufficiente per riuscire a vedere la città e le sue bellezze comodamente.
Il quinto giorno, dopo aver ritirato il nostro Suv 4x4, ci siamo diretti verso Big Sur, un posto stupendo, dove abbiamo guidato fiancheggiato l’oceano.
Siamo arrivati fino al Pfeiffer Big Sur State Park; siamo poi tornati indietro per destinazione Santa Cruz, dove avevamo prenotato l’Hotel.
Santa Cruz, famosa come luogo dei surfisti, è una cittadina molto carina, giovane e piena di vita.
La mattina seguente, alle 7 eravamo già in macchina, anche perché il tragitto per il Sequoia Park, è molto lungo.
Arrivati al nostro primo parco, ci siamo immersi in una foresta di alberi giganti; parcheggiata l’auto, ci siamo diretti verso il Sherman Tree Trail.
Il Generale Sherman è veramente di una grandezza pazzesca, 30 persone non riescono ad abbracciarne la circonferenza!
Questo gigante non è l’unica cosa bella del Sequoia National Park; da non perdere, il Tunnel Lodge, il famoso tronco di sequoia, dove puoi passarci sotto con la tua auto, e non da meno (sconsigliato a chi soffre di vertigini, e a chi non vuole far fatica) è Moro Rock, un monolite di granito dove gli americani hanno costruito un percorso, che arriva fino alla vetta, dove si ha una splendida veduta del parco.
Uscendo dal parco, ci siamo imbattuti anche in un cucciolo d’orso, che ha completato la giornata.
La mattina seguente, siamo partiti in direzione Death Valley.
La Valle della morte, è strepitosa, con le sue distese immense, le dune di sabbia bianca, Badwater, Zabrinskie Point, Artist Point e il suo caldo spaventoso e umido..50 gradi!!!
Abbiamo pernottato a Furnace Creek, un piccolo villaggio, dove non manca niente, ma con il nulla attorno!
Death Valley fantastica!!!
Lasciata la Valle della Morte, ci siamo diretti verso Las Vegas, dove ci siamo fermati una sola notte, ma dove saremo tornati per le ultime 2 notti del nostro viaggio.
Freschi e riposati, il mattino dopo, siamo ripartiti, verso il maestoso Grand Canyon.
Al parco, molto ben attrezzato, abbiamo lasciato l’auto e abbiamo utilizzato gli autobus navetta per visitare i Point e ammirare l’immensità di questo posto, panorami da togliere il fiato.
La sera, stanchi ma entusiasti, ci siamo diretti verso l’hotel, il giorno dopo Monument Valley!
La distanza non è tanta, il che ci ha permesso di avere più tempo a disposizione per vedere la Monument Valley, che è veramente strepitosa.
La giornata era bellissima, e i colori della sabbia, della terra e della roccia rossa, hanno reso al massimo.
Avendo con Suv 4x4, abbiamo potuto fare la visita da soli, ma per chi non ha l’auto adatta, può usare i mezzi navajo, per non rischiare di rovinare la propria auto, la strada è da rally, piena di buche!
Paesaggi da “film western”; consigliamo di allungarsi in auto almeno per una decina di miglia verso Mexican Hat (per chi come noi veniva da Kajenta) per godere di una vista della Monument da lontano.
Abbiamo pernottato all’Hampton Inn, hotel gestito da personale indiano, molto carino e curato.
Il giorno seguente, ci siamo messi in auto, direzione Page per veder l’Antelope Canyon; consigliamo di arrivare il mattino presto, per prenotare la visita tra le 11,30 e le 13,00, (perché i posti finiscono in fretta) il periodo migliore della giornata, quando i raggi del sole entrano nelle cavità del Canyon creando magici giochi di luce.
A Page, abbiamo visitato inoltre Lake Powell e la Glen Dam.
Lake Powell non è niente di speciale, ma dato che eravamo dall’altra parte del mondo, abbiamo deciso di fare comunque anche la gita in battello; volevamo andare anche a vedere l’Horse Shoe Bend, ma data l’alta temperatura di quel pomeriggio a Page, abbiamo preferito andare a rilassarci un po’ nella piscina dell’hotel, e rimandare la visita al mattino seguente.
Per arrivare all’Horse Shoe Bend, l’ansa che il fiume Colorado forma attorno ad un blocco di roccia, ci si deve dirigere verso Flagstaff, non ci si può sbagliare, sulla sinistra, si vede una grande P bianca dipinta sulla collina, e poco dopo sulla destra si trova un parcheggio, dove lasciare l’auto e iniziare la scarpinata di una ventina di minuti circa; quando arrivi la sensazione è grandiosa, anche perché non ci sono protezioni e ci si può sporgere a nostro rischio e pericolo, l’ansa è spettacolare, il Colorado è di un blu intenso, diversamente da come si vede al Grand Canyon, dove l’acqua è di colore rosso.
Verso le 8,30 del mattino siamo partiti in direzione Bryce Canyon.
Red Canyon ci ha accolto con una bellissima giornata e le sue guglie rosse, uno spettacolo della natura.
La visita al Canyon è iniziata con gli autobus del parco, e abbiamo rimandato al pomeriggio la parte da effettuare con i propri mezzi.
Un temporale ci ha sorpreso, e abbiamo atteso che finisse prima di poter scendere dall’auto e continuare a vedere il bellissimo panorama dai Point, come Natural Bridge.
Il mattino seguente, siamo andati verso Zion; una piacevole sorpresa, visto che era il parco che meno ci ispirava.
Capisci di essere vicino al parco quando la strada da grigia, inizia ad essere di asfalto rosso; certamente la strada più bella di tutto il viaggio, a parte quella di Big Sur.
Zion è l’unico parco che abbiamo visitato che vedi dall’interno e non dall’alto; ti trovi circondato da altissime pareti rosse, e da una folta vegetazione, dove puoi facilmente incontrare scoiattoli e cervi.
Questo parco deve essere visitato facendo dei trail, ce ne sono per tutte le capacità, dai più semplici a quelli per veri esperti.
Abbiamo pernottato ad Hurricane, cittadina a circa una trentina di miglia dal parco, per essere più vicini a Las Vegas, la nostra ultima meta.
Prima di arrivare a Las Vegas, abbiamo visitato la Valley of Fire.
Un particolare di questo parco, è l’ingresso; se il Ranger non è presente nella postazione d’entrata, ti deviano verso un piccolo parcheggio, dove c’è una specie di buca delle poste con una serie di buste.
In pratica è una biglietteria self service, che in Italia non potrebbe mai funzionare..troppi furbetti!
Devi compilare la busta con i dati dell’auto, e anche il tagliandino che dovrai staccare e tenere in macchina, ed inserire i $ dentro la busta a seconda della tariffa, e mettere la busta dentro la buchetta.
N.B. ci sono molti Ranger nel parco, fare il “furbo” non conviene, si rischiano multe salate!!!
Tornati a Las Vegas, dopo aver effettuato il check in al Monte Carlo, abbiamo continuato il tour dei super hotel!
Las Vegas, è un parco dei divertimenti, le attrazioni sono i giganteschi hotel, ognuno con le proprie caratteristiche, da non lasciarsi sfuggire, sono le fontane nel Bellagio, il vulcano del Treasure Island, il Venetian, con la riproduzione nei minimi particolari della città veneta..
Ciliegina sulla torta, lo spettacolo del Cirque du Soleil al Kà Theater dell’MGM, prenotato con una settimana di anticipo!
A Las Vegas abbiamo trascorso gli ultimi giorni della nostra bellissima vacanza.
Stanchi, ma estremamente felici il 26 agosto, in nottata, ci siamo imbarcati con il volo BA direzione casa!
Ci sentiamo di ringraziare sentitamente, Brunella per l’organizzazione del viaggio, è stata impeccabile come sempre, la nostra auto che nonostante i numerosi chilometri e i rally ? non ci ha mai abbandonato, e al tempo clemente che ci ha permesso di vedere tutto secondo programmi!
Claudia & Fabrizio

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